Mototurismo: Tour in moto Francia
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Tourmalet in moto con la BMW GS: curve, tornanti e panorami dei Pirenei da leggenda
TOURMALET IN GS: LA LEGGENDA DEI PIRENEI
C'è un luogo, nei Pirenei francesi, che ogni motociclista sogna di affrontare almeno una volta nella vita: il Colle del Tourmalet. Con i suoi 2115 metri di altezza, è il passo ciclabile più alto dell'intera catena montuosa, ma per chi viaggia su due ruote rappresenta molto di più.
È un'icona, un mito, un concentrato di emozioni pure fatte di asfalto che si arrampica tra decine di tornanti, panorami sconfinati e un silenzio che, in vetta, sa di impresa compiuta.
Salire il Tourmalet in moto significa confrontarsi con due versanti dal carattere opposto: uno più tecnico e serrato, l'altro più ampio e veloce,
ma entrambi capaci di regalare viste mozzafiato e curve da cardiopalma. Se sei un appassionato di moto e ami le sfide, preparati a scoprire perché questo angolo di Pirenei è considerato una tappa obbligata per chi cerca il vero spirito del viaggio su due ruote.
Allora, siediti comodo, perché devo raccontarti del Tourmalet, IL . Quello vero. Quello che ti entra nel cuore e ti fa vibrare il manubrio tra le mani ancora per giorni.
L'ho fatto con la mia GS, ed è stato come se la moto fosse stata progettata apposta per quello. Un abbraccio tra uomo, macchina e montagna.
Te lo immagini? Si parte. Da ogni versante, la salita è un crescendo rossiniano
.
Non c'è un attimo di tregua, ma non vorresti mai che ci fosse. L'asfalto è un nastro che si avvolge e si srotola su sé stesso in un'infinità di curve e tornanti. Non sto esagerando: ce ne sono a decine, a centinaia, vi sembreranno infinite! Ogni curva è un raccordo diverso, una perizia diversa, una gioia diversa.
La GS ci si corica dentro con una naturalezza incredibile, sicura, piantata come una roccia, ma agile come una bicicletta.
Salendo dal versante ovest (quello di Luz-Saint-Sauveur), il paesaggio è già drammatico.
I tornanti si susseguono serrati, e la strada si arrampica letteralmente sulle pareti.
Senti la potenza del motore che ti spinge in alto, e ogni volta che guardi nello specchietto retrovisore, la vallata è già un puntino laggiù. L'aria comincia a farsi più frizzante, più pura. Il profumo dei pini e dell'erba si mischia a quello del motore caldo.
Poi, a un certo punto, dopo l'ultimo tornante, ti si apre il mondo davanti. La cima, a 2115 metri. È un'esplosione. Il vento ti scompiglia, ma non senti niente, perché lo sguardo è perso in un panorama che toglie il fiato.
Da una parte vedi da dove sei venuto, la strada che hai divorato come un serpente d'asfalto. Dall'altra, il versante opposto che ti aspetta, con i suoi pendii spogli e maestosi, e il Pic du Midi che svetta come un dio silenzioso.
Lì, in cima, c'è una pace, una sensazione di vertigine e di vittoria personale che solo chi sale in sella può capire.
Ti fermi, spegni il motore e senti solo il silenzio, rotto solo dal fischio del vento. Un rito.
La discesa verso est (verso Sainte-Marie-de-Campan e La Mongie) è un'altra storia.
Il panorama cambia completamente. I tornanti sono forse meno fitti, ma più ampi, più veloci, e ti permettono di allargare le traiettorie e giocare con la moto.
La GS in discesa è un metronomo: freni, inserisci, apri leggermente in uscita, tutto fluido.
Il panorama è più aperto, più lunare, e si domina l'intera valle del Campan. Ogni tornante è una nuova cartolina.
il Tourmalet è un'esperienza totale trai suoi innumerevoli tornanti che mettono alla prova e regalano emozioni, e dei suoi panorami mozzafiato, diversi e spettacolari su entrambi i versanti.
Se non ci sei mai stato, segnatelo. È un "must" nella vita di ogni motociclista.
Un abbraccio e... buone curve
Mappa Tourmalet in GS: la leggenda dei Pirenei
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Titolo: Tourmalet in GS: la leggenda dei Pirenei
Categoria: Viaggi in moto nel mondo
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Pubblicato da/Copyright: Mototurismo Doc
Data pubblicazione: 20/02/2026
Ultimo controllo effettuato: 2026











