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Mototurismo e viaggi: Itinerari moto

IN MOTO ALLA SCOPERTA DELLA SARDEGNA OCCIDENTALE

Mototurismo: Itinerari moto Sardegna

Itinerari: In moto alla scoperta della Sardegna occidentale

Alla scoperta della Sardegna occidentale tra siti archeologici millenari, borghi incantevoli e spiagge spettacolari

INFO GENERALE

  • Id: 227
  • Paese: Olanda
  • Regioni attraversate: SARDEGNA, ,
  • Localita partenza: Cagliari
  • Località arrivo: Alghero
  • Km del percorso:
  • Tipo di fondo stradale: Buono
  • Stutture ricettive MOTOCICLISTI BENVENUTI: Hotel, B&B, Agriturismi, Ristoranti per motociclisti sono indicati sulla mappa

LUOGHI D'INTERESSE:

La Cattedrale di Santa Maria- il Duomo di Cagliar; Castello di Eleonora d'Arborea a San Luri; Su Nuraxi di Barumini; Parco della Giara di Gesturi; La Laguna di Marceddi; La penisola di Sinis; Spiaggia Sa Mesa Longa; ; S'Architto di Santa Caterina;

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Itinerari

ITINERARI: IN MOTO ALLA SCOPERTA DELLA SARDEGNA OCCIDENTALE

Descrizione itinerario

Alla scoperta della Sardegna occidentale tra siti archeologici millenari, borghi incantevoli e spiagge spettacolari

Castello Eleonora D'Arborea

Questo itinerario in Sardegna va a scoprire la parte occidentale dell'isola attraversando prima il Campidano, la vasta pianura che si estende dal golfo di Cagliari a quello di Oristano, per poi raggiungere le spiagge spettacolari della penisola di Sinis e Capo Mannu. Ripiega poi all'interno toccando siti archeologici millenari e, attraversato Santu Lussurgiu, raggiunge Bosa ed infine Alghero.

Cagliari è il punto di partenza di quello che a ragione si può definire uno degli itinerari in moto più suggestivi della Sardegna. La città si innalza sui suoi sette colli offrendo dal Monte Claro, il punto più alto, un grandioso panorama sull'intero golfo degli Angeli. Cagliari ha moltissime attrazioni da vedere, ma da non perdere assolutamente sono il lungomare di Poetto, una lunga striscia di sabbia bianca, il Bastione di Saint Remy, la Torre dell'Elefante, la magnifica Cattedrale di Santa Maria (il Duomo di Cagliari), il suggestivo Palazzo Viceregio, la Torre di San Pancrazio, l'incantevole Orto Botanico e il mercato comunale San Benedetto, un tripudio di colori e profumi.

Usciti da Cagliari l'itinerario fa rotta verso nord raggiungendo dopo una cinquantina di km Sanluri. Questo antico borgo si presenta circondato da mura medioevali al cui interno si trova il Castello di Eleonora d'Arborea. Di origini medievali il castello è l'unica struttura di quell'epoca ad essere ancora vivibile, infatti al suo interno si trova l'interessante Museo Risorgimentale Duca d'Aosta.

Sempre viaggiando verso nord si raggiunge Barumini, dove si trova Palazzo Zapata con un'interessante esposizione di reperti nuragici di grande valore archeologico. Mentre nei pressi del paese si erge Su Nuraxi di Barumini, un bastione nuragico datato tra il XIII ed il VI secolo a.C, un antichissimo agglomerato abitativo che sorprende per la sua complessità costruttiva. Nelle vicinaze si trova anche si trova anche una piccola Sardegna in Miniatura, che naturalmente è visitabile e mostra in particolari dalle proporzioni minime tutta l'isola.

Poco più avanti, sulla sinistra, si entra nel parco della Giara di Gesturi, un eden naturale con alberi secolari, acquitrini di acqua limpida e tanti piccoli cavalli allo stato brado. La strada che attraversa questa zona è tutta una buca, ma se volete visitare un luogo davvero selvaggio, guidate con attenzione e rimarrete ripagati da panorami davvero incantevoli.

Si raggiunge poi Laconi, dove si trova il bellissimo Parco Ameyrich, anch'esso visitabile. Da Laconi si devia a sinistra verso la costa. La si raggiunge a Marceddi dove si apre un'incantevole laguna, metà acqua dolce e metà salata abitata da una moltitudine di volatili, tra cui il fenicottero rosa. Le acque della laguna offrono una grande quantità di pesce: anguille, muggini, spigole e carpe, che cucinati seguendo le tradizioni locali trovate nei ristorantini affacciati sulla laguna.

Si attraversa poi Oristano, da visitare qui l'imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta e la minuscola chiesa di Santa Chiara, nel centro storico, uno dei pochi edifici religiosi in stile gotico in Sardegna. Poco più avanti Cabras, dove si trova il Museo Civico Giovanni Marongiu con numerosi reperti archeologici della penisola del Sinis del periodo prenuragico e nuragico e dall'antica città fenicia di Tharros.

Proseguendo la strada conduce alla Penisola di Sinis, un'oasi marina naturale che comprende l'isola di Mal di Ventre e lo scoglio del Catalano. Anche questa è una zona selvaggia e spettacolare, proprio quello che ci si aspetta dalla Sardegna. Una breve visita alla Chiesa di San Giovanni in Sinis e via verso Is Aruttas, una lunga e meravigliosa spiaggia di sabbia bianca prospiciente ad un mare cristallino. Un paradiso!

Poco più avanti, a capo Mannu, si trova Sa Mesa Longa. Un'altra scenografica spiaggia della Sardegna che nulla ha da invidiare da quelle delle Maldive. A pochi centinaia di metri da Sa Mesa Longa si trova "Oasi Felina di Su Palloso", una spiaggia libera, abitata da una sessantina di "mici", tutti curati e mantenuti da volontari (tutto quello che può servire ad un gatto è ben accetto, anche una piccola donazione).

Pochi chilometri ancora e si arriva a S'Archittu dove si trova l'omonima spiaggia, che prende il nome dallo spettacolare arco naturale, scavato dalle onde del mare in una penisola rocciosa su cui si può camminare ed ammirare il meraviglioso panorama e l'acqua cristallina sottostante. E da li è anche possibile tuffarsi da un'altezza di circa 8 metri (prima di tuffarvi seguite il motto di Cereghini: casco in testa e ben allacciato).

Lasciato S'Archittu si rientra nell'entroterra per andare a visitare il Santuario nuragico di Santa Cristina, uno dei più ammirevoli esempi di tecnica edilizia del periodo nuragico e l'adiacente chiesa campestre di Santa Cristina. Poco più avanti si trova anche Nuraghe Losa, uno dei complessi nuragici meglio conservati della Sardegna, e il Parco di San Leonardo di Siete Fuentes, un’oasi di tranquillità all’interno di un bellissimo parco con alberi centenari, perfetto luogo per un picnic.

Dopo le visite archeologiche l'itinerario vira verso la costa raggiungendo Bosa. Il vecchio borgo è un affascinante labirinto di case variopinte aggrappate al fianco della collina di Serravalle sulla cui sommità domina il Castello dei Malaspina. Al di sotto scorre il fiume Temo che pigramente scivola verso il mare scintillante.

Da Bosa si imbocca la litoranea in direzione di Alghero. Una sosta alla spiaggia di Compoltitu, un piccolo sentiero porta alla spiaggia circa 4 km da Bosa, è d'obbligo. Compoltitu è una piccola baia racchiusa tra rocce e macchia mediterranea che offre una delle più particolari spiagge della Sardegna grazie agli scogli di calcare candido levigati dal lavorio del mare che affiorano dalla superficie.

La strada provinciale 49 che collega Bosa ad Alghero è una delle più belle da percorrere in moto, Sono 45 km di curve su asfalto ottimo tra mare, formazioni rocciose e macchia mediterranea, dove i panorami sono davvero mozzafiato.

Questo itinerario termina ad Alghero, un antico borgo dagli infiniti colori e paesaggi affacciato sul mare dove si parla l'antica lingua catalana, una città dalla storia millenaria tutta da scoprire. Questo itinerario è così arrivato alla fine, ma davanti si staglia Capo Caccia e la tentazione di andarlo a scoprire è molto forte, ma di Capo Caccia e delle sue meraviglie ne abbiamo già parlato su queste pagine, date un'occhiata al nostro tour: Sardegna da scoprire in moto, Capo Caccia e Porto Conte

In moto in Sardegna
In moto in Sardegna
Laguna di Marceddi
Laguna di Marceddi
S'Archittu di Santa Caterina
S'Archittu di Santa Caterina
La strada da Bosa ad Alghero
La strada da Bosa ad Alghero

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Id: 227

Titolo: In moto alla scoperta della Sardegna occidentale

Categoria: Itinerari Sardegna

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Pubblicato da/Copyright: Mototurismo Doc

Data pubblicazione: 17/02/2016

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