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Mototurismo e viaggi: Itinerari moto

TRA LE CURVE E I TORNANTI DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Mototurismo: Itinerari moto Veneto Trentino-Alto-Adige

Itinerari: Tra le curve e i tornanti delle Dolomiti bellunesi

Alla scoperta fra le curve e i tornanti a cavallo di Veneto e Trentino delle splendide Dolomiti bellunesi

INFO GENERALE

  • Id: 13
  • Paese: Italia
  • Regioni attraversate: VENETO, TRENTINO-ALTO-ADIGE,
  • Localita partenza: Padova
  • Località arrivo: Moena
  • Km del percorso: 185
  • Tipo di fondo stradale: Maggior parte buono
  • Stutture ricettive MOTOCICLISTI BENVENUTI: Hotel, B&B, Agriturismi, Ristoranti per motociclisti sono indicati sulla mappa

LUOGHI D'INTERESSE:

Il ponte di Bssano, il lago del Corlo, il centro rinascimentale di Feltre, le cascate della Soffia e i Cadini del Brenton

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Itinerari

ITINERARI: TRA LE CURVE E I TORNANTI DELLE DOLOMITI BELLUNESI

Descrizione itinerario

Alla scoperta fra le curve e i tornanti a cavallo di Veneto e Trentino delle splendide Dolomiti bellunesi

Il ponte di Bassano del Grappa

Caffè Pedrocchi ore 7.30 di domenica mattina; eravamo tutti in attesa dell'ottavo e ultimo partecipante della nostra gita al "Parco delle Dolomiti", Roberto. Un'ora prima ci aveva chiamato avvisandoci che era nel suo studio dentistico a curare un improvviso mal di denti di Antonella, tutti a Padova sanno che quando Antonella chiama Roberto corre.

Nell'attesa tutti abbiamo fatto il bis del famoso caffè del Pedrocchi, in cui la menta dolce e fredda si mescola sapientemente all’espresso amaro e caldo e ad una spolverata di cacao, una delizia che soddisfa anche i palati più esigenti.

Il Caffè Pedrocchi è uno dei più grandi e famosi caffè del mondo, il piano nobile dello Stabilimento è composto da una serie di stanze, ciascuna arredata e decorata in modo da ricreare l'ambientazione tipica di un determinato periodo storico: una sala greca, una etrusca, una romana e una in stile rinascimentale.

Alle 8.15 finalmente compare Roberto accompagnato con grande sorpresa nostra da Antonella, tutta agghindata nella sua tuta di pelle e col casco sotto il braccio, forse il mal di denti l'aveva convinta a partecipare alla gita; misteri da zavorrine.

Finalmente si accendono i motori delle nostre Goldwing, tutti abbiamo una Goldwing da quando il Bazzan (concessionario Honda di Padova) convinse Emiliano, avvocato di lungo corso, che al mondo non vi era moto migliore e a sua volta lui con centinaia di "filippiche" al Pedrocchi convinse tutti quanti della giustezza della teoria del Bazzan.

Imbocchiamo la SP47 direzione nord lasciandoci alle spalle Padova e, in poco tempo, percorrendo lunghi rettilinei giungiamo a Bassano del Grappa accompagnati dalla canzone del Ponte di Bassano sprigionata ad alto volume dagli altoparlanti della Honda di Ruggero, industriale conciario con un passato da alpino (solo perchè all'epoca la naia era obbligatoria e suo padre si rifiutò di intercedere a suo favore per evitargliela).

Proseguiamo sulla SP47 superando Solagna, Valstagna, Cismon del Grappa e subito dopo essere passati sul ponte del Cismon voltiamo a destra per Incino e il lago del Corlo, il fascino di un fiordo norvegese in formato bonsai a pochi chilometri dalla pianura Veneta.

Costeggiando il lago del Corlo scendiamo verso Arsiè e puntiamo su Feltre lungo la 50bis.
Qui è interessante visitare il suo centro rinascimentale e i suoi palazzi ricchi di affreschi.
Proseguiamo in direzione di Santa Giustina fino a Sedico dove l'Antonella decide che è ora di trovare un posticino dove mangiare qualche specialità, la decisione è prontamente sostenuta da Roberto e da noi dopo le velate minacce di non usare più l'anestesia nelle prossime sedute dentistiche.
> Per nostra fortuna Antonella sceglie un posticino tranquillo e alla mano ma ricco di buone sorprese: skenal di maiale con radicchio in agro, fagottino di crespella ai funghi porcini freschi, tortelli di zucca con ricotta affumicata, filetti di maiale all'aceto, un sublime bollito di manzo con lingua, testina e musetto, il tutto annaffiato con dell'ottimo vino e alla fine del salame al cioccolato con caffè e un grappino delizioso.
All'uscita lo share dell' Antonella aveva raggiunto il suo apice dopo mesi di incredibili defaillance.

Risaliti in moto continuiamo il nostro tour sulla SS203, superiamo Roe Alte, Mas, Sospirolo e finalmente entriamo nel verde del Parco delle Dolomiti.
La strada che contorna il lago del Mis provenendo da Sospirolo ci richiede molta attenzione nella guida, in fondo al lago troviamo i gioielli del parco delle Dolomiti Bellunesi: le cascate della Soffia e gli straordinari Cadini del Brenton.

Continuiamo sempre con attenzione verso California, paesetto minerario sorto dal nulla, il sogno americano di fine ottocento nelle disperse lande bellunesi, attraversando il regno incontaminato dell'acqua distillata tra le spaventose crepe dei misteriosissimi Monti del Sole e della grandiosa montagna delle Agnellezze.

Non si snobbino queste montagne per la loro modesta quota che supera a malapena i 2000 metri. Sono montagne grandiose, ma allo stesso tempo affascinanti e misteriosissime.
Impenetrabili ed impraticabili per l'escursionista. Il cuore più selvaggio del bellunese.
Parecchie soste ci rinfrescano e ci permettono di ammirare un ambiente spettacolare.

Il nostro viaggio prosegue sulla SR203 verso Agordo, dopo Concenighe Agordina voltiamo a sinistra sulla sulla SP346 verso il Trentino e Moena dove sarà nostra intenzione passare la notte in qualche accogliente hotel o B&B, molto accoglienti in questa zona, ma questa sarà un'altra storia....

Il lago del Corlo
Il lago del Corlo
Il castello di Feltre
Il castello di Feltre
le cascate della Soffia
le cascate della Soffia
le montagne di Agordo
le montagne di Agordo

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Id: 13

Titolo: Tra le curve e i tornanti delle Dolomiti bellunesi

Categoria: Itinerari Veneto

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Pubblicato da/Copyright: Mototurismo Doc

Data pubblicazione: 14/09/2008

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